Dopo aver aderito seduta stante alla proposta, la moglie ha comunicato il giorno seguente, senza fornire motivazioni, di non essere più d'accordo. In occasione della nuova discussione in contraddittorio, tenutasi il 13 settembre 1993, essa ha spiegato di essere incorsa in errore su dati essenziali per determinare il suo obbligo alimentare: in effetti essa disporrebbe di un'eccedenza sul suo fabbisogno di gran lunga inferiore a quella di cui fruisce il marito, ciò che non le permetterebbe di corrispondere il contributo alimentare proposto. Esperita l'istruttoria, il Pretore ha sostituito, con l'accordo delle parti, la discussione finale con la produzione di un riassunto scritto.