{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-12-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-118_1995-12-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17307&nX40_KEY=4933416&nTrefferzeile=91&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0c018a3d659c409f87300f22fbfffed6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.118"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.1995 11.1995.118"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.1995 11.1995.118"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.1995 11.1995.118"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:18:27", "Checksum": "a7d5f26c8b6fd2e597fee6c32cec4413", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.1995 11.1995.118\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nb) Dalla notifica della tassazione 1993-94 dell'appellato – pure richiamata agli atti dalla giudice delegata a complemento della domanda di assistenza giudiziaria da questi presentata in sede di appello – si rileva uno stipendio mensile di fr. 4'344.– netti (reddito del lavoro di fr. 59'771.– dedotti i contributi di legge in fr. 7'650.–, ripartito in dodici mensilità).\n7. a) Diversamente da quanto accertato dal Pretore, il fabbisogno dell'appellante va corretto ammettendo solamente le seguenti poste: importo base fr. 940.–, rispettivamente dal 1° gennaio 1994 fr. 1'025.–; canone di locazione fr. 1'100.–; premio cassa malati unitamente al premio assicurazione perdita guadagno fr. 254.–; imposte stimate in fr. 250.–; per un ammontare complessivo di fr. 2'544.–, rispettivamente di fr. 2'629.– dal 1° gennaio 1994. Le altre voci indicate dalla convenuta con lo scritto 2 agosto 1993 non possono essere computate. Le spese per l'elettricità, l'acqua e per il telefono non rientrano infatti nella nozione di supplemento ai minimi esecutivi (I CCA del 28 dicembre 1992 nella causa S./S.; cfr. Tabella dei minimi esecutivi edita dalla CEF). La remunerazione per l'aiuto domestico non si giustifica perché non strettamente prescritto sotto il profilo medico, ma semplicemente consigliato dal medico curante (cfr. testimonianza del dott. __________). I vari costi professionali indicati dalla convenuta, compreso il leasing dell'automobile, peraltro neppure reso verosimile, non possono essere riconosciuti in quanto già coperti, come visto in precedenza, dalla cospicua indennità spese versata dal datore di lavoro e che non è stata computata nel reddito. Trattandosi di un fabbisogno limitato allo stretto indispensabile, si giustifica in concreto una rivalutazione del 20% (come consente la giurisprudenza: DTF 115 II 424, 114 II 304; cfr. anche Bühler/Spühler, op. cit., n. 10 ad art. 152 CC) per un totale dunque di fr. 3’053.– mensili nel 1993 e di fr. 3155.– mensili dal 1° gennaio 1994.\nb) In assenza di dati più precisi, avendo il convenuto completamente omesso di fornire ragguagli, il suo fabbisogno deve essere stimato con prudente apprezzamento. Oltre all’importo base di fr. 940.–, rispettivamente fr. 1'025.– dal 1° gennaio 1994, la voce alloggio viene ammessa in fr. 882.–. In occasione dell’interrogatorio formale il convenuto ha infatti indicato la propria spesa di locazione in fr. 1'132.– (senza chiedere alcun supplemento per la figlia, diversamente da quanto preteso dall'appellante), che viene decurtata della quota relativa alla figlia di fr. 250.–. Tenuto conto del premio di cassa malati stimato in fr. 250.–, delle imposte, stimate in fr. 350.–, il fabbisogno complessivo ammonta a complessivi fr. 2'422.–, rispettivamente fr. 2'507.–. Anche questi importi devono essere rivalutati del 20%, alla stregua di quanto avvenuto per la moglie, per un totale quindi di fr. 2906.– mensili nel 1993 e di fr. 3008.– mensili dal 1° gennaio 1994. Non può ovviamente essere seguita l'appellante laddove chiede si tenga conto del fatto che la figlia svolgerebbe nell'economia domestica un ruolo di sicuro vantaggio per il padre, intanto perché l’interessata non ha reso verosimile che tale ruolo ecceda l’aiuto ordinariamente prestato da un figlio nell’economia domestica in cui vive e in secondo luogo perché essa nemmeno ha tentato di cifrare l’asserito beneficio economico che ridonderebbe all’appellato.\nc) Per costante prassi di questa Camera il fabbisogno dei figli si determina secondo le raccomandazioni dell'Ufficio della gioventù del Canton Zurigo (Empfehlungen zur Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder, edizione 1993 in: Rivista di diritto tutelare 1993, pag. 78), buon punto di riferimento, seppur da adattare alle circostanze concrete (Rep__________ 312; DTF 116 II 110). Le argomentazioni addotte dal Pretore per discostarsene in concreto non appaiono meritevoli di tutela. Come si è già spiegato in precedenza, il contributo alimentare va determinato in funzione della capacità economica dei genitori e in rapporto al fabbisogno del figlio al momento del giudizio: non appare dunque pertinente riferirsi al contributo alimentare fissato all'epoca della separazione, senza peraltro alcuna precisa indicazione sul reddito conseguito dalle parti. Inconferente si rivela poi il fatto che il padre abbia ridotto le proprie richieste da fr. 800.– a fr. 500.– mensili, visto che la questione è retta dalla massima ufficiale che legittima il giudice a scostarsi dalle richieste del genitore affidatario, e ciò proprio nell’interesse del figlio. Occorre infine considerare che, rispetto all'epoca del giudizio sulla separazione, le raccomandazioni in parola sono state oggetto il 1° gennaio 1993 di un incremento considerevole relativo a tutte le poste relative del fabbisogno. Anche __________ deve beneficiarne.\nSecondo le citate raccomandazioni, la figlia, nata il __________ 1977, aveva, il 1° luglio 1993, un fabbisogno di fr. 1'220.– (di cui fr. 990.– in denaro contante e fr. 230.– in cure ed educazione), mentre nell’aprile 1994 (mese del compimento del suo diciassettesimo compleanno) il suo fabbisogno si elevava a fr. 1'390.– (di cui fr. 1'240.– in contanti e fr. 150.– in cure ed educazione), come indicato dal Pretore. In concreto si giustifica di aumentare del 10% tali valori, tenuto conto del buon reddito complessivo della famiglia (fr. 8'019.–) rispetto al reddito complessivo di circa fr. 6'600.– su cui si fondano le raccomandazioni. La rivalutazione resta contenuta al 10%, diversamente da quanto operato con i fabbisogni dei genitori, poiché gli importi delle raccomandazioni sono già calcolato con un certo agio, tenendo conto di una media. Il fabbisogno della ragazza è quindi di fr. 1340.– nel 1993 e di fr. 1530.– nel 1994."}