Pur non rientrando nel concetto di fabbisogno allargato, le spese varie ammesse dal Pretore e non contestate dalle parti (acqua potabile, Coelco, tassa rifiuti, elettricità) possono in concreto essere aggiunte al minimo esistenziale del diritto esecutivo, visto il buon reddito e l’indiscusso elevato tenore di vita precedente della famiglia. Nel fabbisogno della moglie la voce elettricità concerne del resto il riscaldamento elettrico dell’abitazione, anche se vi è forse incluso il riscaldamento della piscina, che di per sé esulerebbe dal calcolo.