L’appellante non contesta il calcolo dei rispettivi fabbisogni operato dal Pretore, ma come si è spiegato in precedenza, il fabbisogno del marito va corretto stralciandone la voce relativa al telefono, visto che egli dispone per uso privato del Natel della ditta. Pur non rientrando nel concetto di fabbisogno allargato, le spese varie ammesse dal Pretore e non contestate dalle parti (acqua potabile, Coelco, tassa rifiuti, elettricità) possono in concreto essere aggiunte al minimo esistenziale del diritto esecutivo, visto il buon reddito e l’indiscusso elevato tenore di vita precedente della famiglia.