Contrariamente a quanto sostiene l’appellata sulla base di una traduzione fuorviante del certificato 20 settembre 1991 (doc. Q), in quest’ultimo documento non si attesta che il convenuto è stato dichiarato incapace di ereditare in Messico, ma solo che le cause da lui promosse in annullamento del testamento paterno sono state respinte. Ora, la causa promossa in Italia concerne un’azione di petizione d’eredità e non può essere affermato, allo stato attuale della vertenza, che il riconoscimento della futura sentenza sarebbe escluso già fin d’ora. 6. A torto quindi il primo giudice ha ammesso una modifica delle circostanze che avevano condotto all’emanazione dei provvedimenti conservativi.