O) attestano i danni subiti dagli attori, ma non danno indicazioni sulla frequenza delle cadute di pietrisco, di materiale terroso e di polvere. Mancando elementi concreti sulla frequenza e l’importanza delle immissioni durante i lavori di costruzione non si possono seguire gli appellanti laddove asseriscono apoditticamente che le molestie eccedevano ciò che normalmente è tollerabile. L’art. 685 CC trova infatti applicazione solo quando gli effetti dell’intervento del costruttore eccedono quanto il vicino è tenuto a tollerare (DTF 119 Ib 334 consid. 5d pag. 347).