– il contributo a favore della moglie. Egli ha considerato che le assenze del marito, dovute ai suoi passatempi, erano brevi e che il dissidio era, semmai, da ricondurre al carattere lunatico e incostante della moglie. L’appellante ribadisce la colpa, almeno preponderante, del marito nella disunione, evidenziando l’atteggiamento passivo da lui avuto durante tutto il matrimonio, che l’ha portato a privilegiare la caccia e la pesca alla famiglia. Essa assevera che sin dall’inizio dell’unione coniugale il marito ha affermato di voler divorziare dopo il raggiungimento della maggiore età delle figlie.