15’000.– (sentenza, pag. 19). Insufficientemente motivato, al proposito l’appello si rivela quindi irricevibile (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC con rinvio al cpv. 5; Rep. 1993 pag. 227). 15. Infine l’appellante contesta la ripartizione interna della responsabilità, fissata per quanto la riguarda al 10%, e ne chiede una radicale riduzione, argomentando che le sue possibilità di influire sulla pubblicazione erano praticamente nulle e che l’attore avrebbe dovuto ridurre il danno promuovendo azione civile già nel dicembre 1990. Se non che, essa si limita, una volta ancora, a formulare conclusioni indeterminate, senza cifrare le proprie pretese, ciò che rende l’appello nuovamente irricevibile.