L’appellante dimentica che, dandosi le premesse dell’art. 49 CO, basta un solo articolo lesivo della personalità per fondare il diritto al risarcimento del danno. Ciò posto, cade nel vuoto anche la censura, stando alla quale l’azione per il risarcimento del torto morale risulterebbe prescritta per tutti gli articoli pubblicati prima del 18 marzo 1991. Anche ammettendo che l’attore possa far valere il diritto al risarcimento del torto morale solo per gli articoli pubblicati dopo il 18 marzo 1991, in effetti, la responsabilità dei convenuti non muterebbe.