Ribadisce che ogni articolo dovrebbe essere esaminato a sé stante e sostiene che i primi due articoli citati dal Pretore non sarebbero gravemente lesivi della personalità e non giustificherebbero un risarcimento. La tesi sfiora la temerarietà, ove appena si consideri iI carattere ingiurioso del titolo a caratteri cubitali apparso il 7 ottobre 1990 (doc. D). L’appellante dimentica che, dandosi le premesse dell’art. 49 CO, basta un solo articolo lesivo della personalità per fondare il diritto al risarcimento del danno.