c) A detta dell’appellante, l’ammontare del risarcimento dovrebbe essere ridotto proporzionalmente per tenere conto dell’inattività dell’attore, che ha reagito solo 18 mesi dopo l’inizio della campagna sulle casse malati. La censura è ai limiti della temerarietà. L’attore infatti ha reagito fin dall’inizio alla campagna di stampa avviata nei suoi confronti, facendo dapprima uso del diritto di risposta (edizione del 30 settembre 1990, doc. C, pag. 3; del 7 ottobre 1990, doc. D) e sporgendo finanche querela penale (doc. G, I). Tali passi non hanno avuto effetto alcuno sul tono degli articoli e hanno anzi provocato commenti sarcastici sul settimanale.