, n. 603). La prova di una sofferenza morale è invero difficilmente dimostrabile (SJ 1995 pag. 352), ma ciò non dispensa il richiedente dall’addurre e dal circostanziare tale sentimento (DTF 120 II 98 consid. 2b). b) Nel caso specifico le accuse di essere persona disonesta, ladra, che persegue fini meramente personali ed egoistici a scapito degli assicurati delle casse malati sono senz’altro atte a offendere la personalità e la dignità professionale e privata della persona lesa e, nella misura in cui le stesse non sono minimamente suffragate da alcuna prova, come nella fattispecie, anche illecite.