, pag. 77). Nella fattispecie l’appellante minimizza la portata delle affermazioni pubblicate, asserendo che la normale critica politica comprende la contestazione dei guadagni eccessivi di un personaggio pubblico (appello, pag. 2). Se non che, gli articoli litigiosi non si sono limitati alla critica sui guadagni dei dirigenti di una cassa malati, ma si sono spinti – come si è visto – alle ingiurie e alle accuse di reato. Non vi è dubbio che le asserzioni pubblicate sul settimanale, a ritmi martellanti, inducono il lettore medio a ritenere che l’attore sia dedito ad attività losche, abbia una mentalità quanto meno dubbia, agisca senza scrupoli e sia un uomo politico poco onesto.