La giurisprudenza cantonale in materia è tuttavia più sfumata. La Camera civile del Tribunale d’appello ha invero deciso a più riprese che le iscrizioni nelle mappe comunali e nei registri censuari esistenti prima del 1912 (entrata in vigore del codice civile svizzero) non valgono a stabilire la proprietà di un immobile, essendo meramente destinati a un accertamento fiscale della proprietà (Rep. 1982 383; 1981 179; 1917 620). Essa ha però ammesso che in difetto di prove contrarie la mappa e i registri censuari costituiscono un serio indizio di proprietà (Rep. 1920 627) anche se tale “lievissima” presunzione può essere infirmata da presunzioni o prove contrarie (Rep.