Tale soluzione, tutt’altro che fuori luogo, concilia adeguatamente la protezione del figlio e il mantenimento di un istituto importante dal profilo personale come il diritto di visita del genitore non affidatario. E’ vero che il perito ritiene non sussistano al momento attuale condizioni di sufficiente serenità per l’esercizio del diritto di visita, ma il suo rapporto, basato unicamente sulle indicazioni fornite dalla madre e dalle figlie, è incompleto e dovrà essere aggiornato, previa audizione del padre, prima della conclusione della causa di merito in applicazione della massima ufficiale del principio inquisitorio (cfr. consid. 2 e riferimenti ivi citati).