{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-07-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-105_1995-07-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17295&nX40_KEY=4933423&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a9c6cb48e5764e830cce6c6bad6837a1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.105"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.07.1995 11.1995.105"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.07.1995 11.1995.105"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.07.1995 11.1995.105"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:03:20", "Checksum": "5022d799a2c9d2003a1c734ee740409a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.07.1995 11.1995.105\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2. Nell’ambito del diritto di filiazione vige la massima ufficiale illimitata (DTF 120 II 231 consid. 1c; 119 II 203 consid. 1; Hegnauer, Grundriss des Kindesrechts, 3a edizione, 1989, n.14.9 seg. e 21.5; Spühler/Frei-Maurer, Berner Kommentar, Ergänzungsband, n. 33 e 42 ad art. 156). Il giudice di ogni grado accerta d’ufficio e apprezza liberamente le prove, senza essere legato alle dichiarazioni delle parti né alle loro offerte di mezzi probatori e chiarisce la fattispecie di propria iniziativa (DTF 118 II 93). La decisione del primo giudice non limita nemmeno il potere cognitivo dell’autorità di ricorso, che può assumere le prove ritenute più idonee a formare il proprio convincimento (Vogel, Freibeweis in der Kinderzuteilung, in: Festschrift Hegnauer, Berna 1986, pag. 610 seg.).\nIl genitore non affidatario ha il diritto di mantenere con i figli le relazioni adeguate alle circostanze (art. 156 e 273 CC). Nella determinazione di tali relazioni si deve considerare l’interesse del figlio, sul cui sviluppo psichico, fisico e morale non devono influire negativamente. In tale ambito al giudice compete un ampio potere di apprezzamento, che gli permette di prendere la soluzione più adeguata al singolo caso, mettendo a confronto gli interessi del figlio e dei singoli genitori. L’art. 274 cpv. 2 CC prevede la possibilità di negare o revocare il diritto alle relazioni personali, e ciò a tutela del figlio e non come punizione per l’uno o per l’altro genitore (DTF 118 II 24 consid. 3c), tuttavia simile provvedimento ha natura estrema e va applicato solo ove misure meno incisive non permettano di conseguire lo stesso risultato.\n3. Dal fascicolo processuale non risultano elementi per concludere che qualsiasi relazione tra padre e figlie rechi pregiudizio al bene delle stesse.\na) Dal referto peritale emerge che le figlie appaiono ben inserite nel loro attuale contesto familiare e scolastico, ma denotano una certa sofferenza per il conflitto in corso. Esse concordano inoltre con la madre nel descrivere il padre, che non intendono vedere e del quale hanno un’immagine negativa, adducendo episodi di violenza cui sono state oggetto. In sostanza risulta un quadro di grave conflittualità familiare tale da impedire un sereno esercizio del diritto di visita. Il perito ha pertanto ritenuto che al momento attuale non sussistano le condizioni per un diritto di visita esprimendo inoltre preoccupazioni per le figlie dovute all’aperto conflitto tra i genitori. D’altro canto egli ha rilevato che il genitore titolare del diritto di visita, pur tradendo un atteggiamento contraddittorio, resta il padre naturale e come tale non risulta possibile né auspicabile cancellarne l’esistenza.\nb) Va anzitutto rilevato che lo psicologo dell’OSC ha sentito solo la versione dei fatti di madre e figlie e che nonostante l’esplicita domanda del padre in sede di dibattimento finale provvisionale il rapporto non è stato completato con l’audizione del convenuto.\nChe la situazione della famiglia __________ sia travagliata è incontestato, ma ciò non significa ancora che le relazioni personali tra padre e figlie debbano essere completamente negate, ritenuto che, come visto in precedenza, il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto di mantenere con loro le relazioni adeguate alle circostanze e che questa prerogativa deriva dai suoi diritti della personalità (DTF 120 Ia 375 consid. 4a). D’altronde il diritto di visita dev’essere concesso anche se il suo esercizio è suscettibile di conflitto (DTF 118 II 242 consid. 2c), e un rifiuto presuppone che esso sia chiaramente in contrasto con il suo scopo (DTF 118 II 242). Il fatto poi che il padre non versa il contributo alimentare non è, di per sé, determinante, l’obbligo di mantenimento essendo indipendente dal diritto alle relazioni personali (DTF 120 II 179 consid. 3b con riferimenti).\nc) E’ possibile che __________ e __________ non vogliano rivedere il padre, ma tale circostanza non è decisiva, la disciplina del diritto di visita non potendo dipendere soltanto dalla volontà del figlio (DTF 111 II 405). Certo occorre determinare in ogni caso concreto perché il figlio adotti nei confronti del genitore un’attitudine difensiva e se l’esercizio del diritto di visita rischia di pregiudicare effettivamente il bene del figlio. Nella fattispecie è vero che il padre ha lasciato la Svizzera per oltre un anno e mezzo senza aver nessun contatto con le figlie, e ciò ha senz’altro contribuito a generare nelle ragazze un sentimento di estraneità e quindi di rifiuto nei confronti del padre, ma non risulta che esse siano totalmente estranee al padre, ciò che permetterebbe eventualmente di negare o revocare il diritto delle relazioni personali. D’altronde non risulta che il padre si sia completamente disinteressato delle figlie, tant’è che al ritorno dal __________ egli ha subito voluto riprendere le relazioni personali con loro. Infine va rilevato che la conflittualità tra i genitori dovute alla procedura di divorzio ha verosimilmente complicato le relazioni tra padre e figlie, con effetti negativi sul diritto di visita. Che poi il peggioramento del rendimento scolastico di __________ sia da ricollegare unicamente alla presenza del padre non può essere affermato con certezza."}