b) Asseverano gli appellanti che, prima della conclusione dei lavori di costruzione, i vicini hanno preso conoscenza della modifica e che tra le parti era sorta in seguito un’intesa, al punto da conferire a un notaio il mandato di redigere gli atti necessari. Inoltre la questione dell’indennizzo, che ha poi fatto naufragare le trattative, è stata avanzata solamente in un secondo tempo, allorquando la situazione di fatto era da tempo consolidata. A torto. c) Gli appellanti non pretendono di aver interpellato gli attori in merito alle modifiche del tracciato delle canalizzazioni.