consenso di altri comproprietari, è evidente che lo stesso bene comune ne soffre, giacché non vi è nessun interesse a valorizzare convenientemente la resa dell'immobile e a effettuare quei lavori di manutenzione necessari al mantenimento del suo valore. 3. Nel caso concreto, la parte attrice ritiene che il requisito dell'urgenza sia dato già per l’esistenza di una situazione di conflitto fra le parti, che non può esserle ragionevolmente imposta per tutta la durata della causa di merito e a sostegno di tale argomentazione cita la giurisprudenza pubblicata in Rep. 1947, pag. 40/41.