Essi ritengono quindi che la pretesa dell'istante non potrebbe essere fatta valere nell'ambito di una divisione ereditaria ai sensi dell’art. 604 CC. Nel merito i convenuti contestano inoltre che il valore dei gioielli sia quello indicato dalla parte istante. L'istante, in replica, ha ribadito le proprie domande, sostenendo in particolare che l'accordo sottoscritto dagli eredi l’11 giugno 1987 (doc. A) avrebbe reso inoperante la diversa disposizione testamentaria. I convenuti, in duplica, hanno mantenuto le proprie tesi. E. Con sentenza 25 ottobre 1993 il Pretore ha respinto l'istanza ritenendo che l'accordo contrattuale relativo alla spartizione dei gioielli (doc.