Considerando in diritto: 1. Il Pretore ha accertato la sua competenza poiché l’art. 279 cpv. 2 CC, che stabilisce per le azioni di mantenimento la competenza alternativa del giudice del domicilio dell’attore o del convenuto, si applica per analogia anche alle azioni di modifica del contributo alimentare proposte dal genitore debitore di alimenti contro il figlio. L’appellante contesta tale analogia, facendo valere che lo scopo dell’alternatività dei fori di cui all’art. 279 cpv. 2 CC è quello di favorire il figlio nel caso in cui questi proponga azione giudiziaria, mentre il padre non si può prevalere del foro del suo domicilio.