Si può quindi legittimamente dubitare del fatto che la transessualità della moglie, foss’anche stata scoperta dopo la celebrazione del matrimonio, rendesse al marito insopportabile la vita coniugale. Si aggiunga che non essendo dato di sapere se la convenuta abbia ingannato dolosamente il marito sulla sua vera natura (l’attore neppure vi accenna) non è prospettabile un annullamento del matrimonio sulla base dell’art. 125 n. 1 CC. 7. a) Resta da determinare se il matrimonio possa essere sciolto per divorzio. L’attore ha addotto l’esistenza di una palese turbativa delle relazioni personali e l’irragionevolezza della continuazione dell’unione coniugale.