In definitiva nella fattispecie gli indizi evocati dal marito a sostegno della sua tesi lasciano perplessi, ma non bastano per desumere che la moglie non intendesse fondare un’unione coniugale. Ciò posto, pur tenendo contro della brevità della convivenza e dell’assenza di relazioni intime, che seppur non contestata appare per lo meno dubbia visto il genere di vita condotto dalla moglie, nel dubbio e in assenza di prove univoche, che spettava all’attore portare (consid. 3 in fine), non si può concludere per la mancanza di volontà della convenuta di fondare una vera unione coniugale.