Ora, è vero che la vita comune è stata breve e che dopo il matrimonio la moglie ha ripreso un’esistenza indipendente, ma ciò non permette ancora di concludere per l’assenza della volontà di costituire un’unione coniugale. Dal fascicolo processuale non risulta che quando la moglie è rientrata da San Gallo i coniugi avessero un domicilio coniugale, di modo che il fatto di non essere andata a vivere con il marito presso la suocera non significa, ancora, l’assenza della volontà di fondare un’unione coniugale.