Il 7 novembre 1990 egli ha promosso un’azione di nullità del matrimonio, subordinatamente di annullamento di matrimonio e in via ancor più subordinata di divorzio. Ha addotto che la moglie avrebbe contratto matrimonio solamente per eludere le norme sulla naturalizzazione, senza intenzione di voler fondare una vera unione coniugale. L’attore ha inoltre sostenuto che il matrimonio non sarebbe stato consumato e che al momento della celebrazione egli ignorava che la moglie aveva cambiato sesso. Non avendo presentato l’allegato di risposta, la convenuta è rimasta preclusa.