Imporre al genitore rapitore di rientrare nel paese di partenza in frangenti del genere per attendere la decisione giudiziaria che gli conferisca l'autorità parentale e gli permetta di ritrasferirsi – questa volta legittimamente – in Svizzera con il figlio costituirebbe un vano formalismo. Il solo fatto che la situazione dopo il rientro nello Stato richiedente non sia chiara non è sufficiente tuttavia per connotare una situazione intollerabile che osti al rientro del minore (sentenza del Tribunale federale 5A_583/2009 del 10 novembre 2009, loc. cit.).