Un soggiorno di sei mesi crea – per principio – una dimora abituale, ma la dimora può anche divenire abituale subito dopo il cambiamento del luogo di soggiorno se è destinata a essere duratura e a sostituire il precedente centro della vita e delle relazioni. La dimora abituale si definisce in base a elementi percepibili dall'esterno e va definita per ognuno singolarmente. Quella di un figlio coincide, di regola, con il centro della vita di un genitore almeno.