{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2010-10-01", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2010-2_2010-10-01.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=106514&nX40_KEY=4921830&nTrefferzeile=79&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a0a9e25e8250739baeb4e8ff10e8a294"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2010.2"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 01.10.2010 10.2010.2"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 01.10.2010 10.2010.2"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 01.10.2010 10.2010.2"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Riconoscimento di sentenza francese di adozione semplice di maggiorenni"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:57:50", "Checksum": "ac07a332605781babe8985cb31eca0da", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 01.10.2010 10.2010.2\nRegesto:\nRiconoscimento di sentenza francese di adozione semplice di maggiorenni\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa prima Camera civile del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nG. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti |\n|\nsegretaria: |\nChietti Soldati, vicecancelliera |\nsedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 19 aprile 2010 presentata da\n|\n|\nIS 1 (patrocinata dall' PA 1 ) |\nrelativa alla sentenza del 16 giugno 1998 con cui il Tribunal de Grande Instance\nd'Évreux (Francia) ha pronunciato l'adozione, da parte dell'istante, di\n|\n|\nTERZ 1, TERZ 2, e TERZ 3, ,\n|\n||\n|\n|\nfigli del marito\n__________, ; |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'istanza di delibazione;\n2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.\nRitenuto\nin fatto: che dal matrimonio tra __________ e __________, cittadini dei Paesi Bassi, sono nati i figli TERZ 1 (il 22 agosto 1962), TERZ 2 (il 20 dicembre 1967) e TERZ 3 (il 15 marzo 1969);\nche dopo il decesso della moglie, nel 1973, __________ si è risposato il 12 ottobre 1974 con IS 1, anch'essa cittadina olandese;\nche dalla nuova unione sono nati __________ (il 7 agosto 1975) e __________ (il 21 agosto 1979);\nche con sentenza del 16 giugno 1998 il Tribunal de Grande\nInstance d'Évreux (Francia) ha pronunciato l'adozione semplice di TERZ 1, TERZ 2 e TERZ 3 da parte di IS 1;\nche il 19 aprile 2010 IS 1 ha introdotto un'\nistanza di delibazione alla Camera civile di appello perché la sentenza di adozione sia riconosciuta e dichiarata esecutiva;\nche, così invitata dal presidente della Camera, l'istante ha prodotto l'originale di una dichiarazione del 26 dicembre 2009 in cui gli adottati confermano di aderire alla delibazione della sentenza e una lettera 12 giugno 2010 di __________ nel medesimo senso;\nche nelle circostanze descritte si esime il requisito del contraddittorio, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;\ne considerando\nin diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive, secondo le norme della legge sul diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);\nche la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC);\nche le sentenze straniere in materia di adozione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 78 cpv. 1 LDIP, se sono pronunciate nello Stato di domicilio o di origine dell'adottante o dei coniugi adottanti;\nche sul menzionato art. 78 LDIP prevalgono nondimeno i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera in materia di adozione o di riconoscimento ed esecuzione di decisioni giudiziarie (art. 1 cpv. 2 LDIP);\nche fra Svizzera e Francia non vigono accordi bilaterali in siffatte materie (cfr. http://www.eda.admin.ch);\nche la convenzione dell'Aia sulla competenza delle autorità, la legge applicabile e il riconoscimento delle decisioni straniere in materia di adozione, del 15 novembre 1965 (RS 0.211.221.315) è ormai stata denunciata da tutti gli Stati firmatari (http://hcch.\ne-vision.nl);\nche la Convenzione europea del 24 aprile 1967 sull'adozione dei minori è stata firmata, ma non ancora ratificata dalla Francia (RS 0.211.221.310);\nche la Convenzione dell'Aia per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, del 29 maggio 1993 (RS 0.211.221.311: entrata in vigore per la Svizzera il 1° gennaio 2003 e per la Francia il 1° ottobre 1998), si applica solo alle adozioni di minorenni (RtiD II-2005 pag. 694), ciò che non è il caso in concreto;\nche, di conseguenza, nella fattispecie il riconoscimento della sentenza di adozione di maggiorenni è retto esclusivamente dalla legge svizzera;\nche a norma dell'art. 25 LDIP una decisione straniera – e per “decisione straniera” va inteso anche un atto di volontaria giurisdizione (art. 31 LDIP) – è riconosciuta in Svizzera se emana dal tribunale competente (lett. a), se non può più essere impugnata con un rimedio giuridico ordinario o è definitiva (lett. b) e se non sussiste alcun motivo di rifiuto giusta l'art. 27 (lett. c);\nche nella fattispecie la decisione da delibare è stata pronunciata nello Stato di domicilio dell'adottante, a quel tempo residente in Francia a __________ (doc. A, pag. 1), onde la competenza del tribunale francese a norma dell'art. 78 cpv. 1 LDIP;\nche il “carattere definitivo” richiesto dall'art. 29 cpv. 1 lett. b LDIP riguarda proprio gli atti di giurisdizione non contenziosa (la decisione di adozione è, in Francia, un atto di volontaria giurisdizione: art. 1167 del Codice di procedura civile in: www.legifranche. gouv.fr), i quali possono anche per loro indole non acquisire forza di giudicato (Dutoit, Droit International privé suisse, Commentaire de la loi fédérale du 18 décembre 1987, 4ª edizione, n. 9 in fine ad art. 25 e n. 4 ad art. 31; v. anche Volken in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2ª edizione, n. 61 ad art. 25 LDIP);\nche la sentenza in questione può ritenersi definitiva, il cancelliere capo della Corte di appello di Rouen (dipartimento dell'Eure)\navendo certificato il 4 agosto 2009 che, fino a quel giorno, nella causa in oggetto non era stato presentato appello (doc. B);\nche nella fattispecie non si scorgono per altro motivi di rifiuto a norma dell'art. 27 lett. a o b LDIP, non risultando citazioni irregolari né inosservanze del diritto d'essere sentiti o violazioni di principi fondamentali del diritto processuale svizzero;"}