che, ad ogni modo, la citata Convenzione dell'Aia non preclude il riconoscimento secondo il diritto interno di adozioni estere non conformi (FF 1999 pag. 4823 in fondo con richiamo all'art. 33), la Convenzione non impedendo di far capo a criteri più favorevoli (cfr. Bopp in: Basler Kommentar, op. cit., n. 2 ad art. 65 LDIP); che, pertanto, occorre verificare se in concreto vi era la competenza dei tribunali o delle autorità dello Stato in cui l'adozione fu pronunciata (art. 25 lett. a), se la decisione estera non può più essere impugnata con un rimedio giuridico ordinario o è definitiva (art. 25 lett. b) e se non sussiste alcun motivo di rifiuto giusta l'art. 27 (art. 25 lett.