(art. 2 cpv. 1 della Convenzione); che l'adozione in esame non è sicuramente avvenuta in confomità alla citata Convenzione dell'Aia, nessuna cooperazione essendosi instaurata fra le autorità dello Stato d'origine del figlio e quelle dello Stato d'accoglienza (art. 7 della Convenzione dell'Aia) né in __________ è stato rilasciato – per avventura – un certificato di conformità (art. 23 della Convenzione; v. RSC 71/2003 pag. 205); che, ad ogni modo, la citata Convenzione dell'Aia non preclude il riconoscimento secondo il diritto interno di adozioni estere non conformi (FF 1999 pag. 4823 in fondo con richiamo all'art. 33), la Convenzione non impedendo di far capo a criteri più favorevoli (cfr.