{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2008-11-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2008-9_2008-11-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=99615&nX40_KEY=4921857&nTrefferzeile=91&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0b7dcd7a901a4842db910c427a27e691"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2008.9"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 03.11.2008 10.2008.9"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 03.11.2008 10.2008.9"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 03.11.2008 10.2008.9"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Delibazione di adozione estera di una minorenne colombiana da parte di una cittadina colombiana residente in Svizzera"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:08:00", "Checksum": "3db34c1270996488e5cae6aa924563c0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 03.11.2008 10.2008.9\nRegesto:\nDelibazione di adozione estera di una minorenne colombiana da parte di una cittadina colombiana residente in Svizzera\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa prima Camera civile del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nG. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti |\n|\nsegretario: |\nAnnovazzi, vicecancelliere |\nsedente per giudicare sull'istanza di delibazione dell'11 agosto 2008 presentata da\n|\n|\nIS 1 ,\n|\nriguardante la decisione del 21 ottobre 2004 con cui il Juzgado primero de familia del circuito de (Repubblica di __________) ha pronunciato l'adozione, da parte dell'istante, di\n|\n|\n|\n||\n|\n|\n(2002); |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'istanza di delibazione;\n2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.\nRitenuto\nin fatto: che con sentenza del 21 ottobre 2004 il Juzgado primero de familia del circuito de __________ (Repubblica di __________) ha pronunciato l'adozione di __________ (2002), dichiarata in situazione di abbandono, da parte di IS 1 (1968), cittadina colombiana;\nche l'11 agosto 2008 IS 1 ha chiesto alla Camera civile di appello di riconoscere e dichiarare esecutiva la decisione __________;\nche con ordinanza del 28 agosto 2008 il giudice delegato di questa Camera ha trasmesso copia del carteggio alla Commissione tutoria regionale __________, chiamata a patrocinare la minorenne, convocando l'istante e la Commissione medesima al contraddittorio del 1° ottobre 2008, con l'avvertimento che nel caso in cui l'udienza fosse andata deserta la Camera avrebbe giudicato sulla base degli atti;\nche la Commissione tutoria regionale ha comunicato, il 15 settembre 2008, di non opporsi all'istanza e di rimettersi al giudizio della Camera;\nche nelle circostanze descritte nulla osta all'emanazione del giudizio;\ne considerando\nin diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive, secondo l'art. 29 LDIP, le decisioni civili pronunciate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);\nche la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC);\nche il fatto di non dover iscrivere un'adozione straniera nei registri svizzeri dello stato civile rende la procedura di delibazione facoltativa (Urwyler/Hauser in: Basler Kommentar, IPRG, 2ª edizione, n. 11 ad art. 78 LDIP), ma non la impedisce;\nche le sentenze straniere in materia di adozione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 78 LDIP, se sono pronunciate nello Stato di domicilio o di origine dell'adottante o dei coniugi adottanti (cpv. 1), riservata l'ipotesi di adozioni straniere con effetti “essenzialmente divergenti dal rapporto di filiazione nel senso del diritto svizzero” (cpv. 2);\nche quest'ultima\nriserva è senza oggetto nella fattispecie, l'adozione di minorenni avendo in __________\neffetto plenario, sostanzialmente come in Svizzera (art. 98 della legge\ncolombiana sui minorenni; Urwyler/Hauser,\nop. cit., n. 24 ad art. 78 LDIP);\nche accanto all'art. 78 LDIP si applicano i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera, in particolare – per quanto riguarda il caso in esame – la Convenzione dell'Aia per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, del 29 maggio 1993 (RS 0.211.221.311), entrata in vigore il 1° novembre 1998 per la Colombia e il 1° gennaio 2003 per la Svizzera;\nche, contrariamente a quanto sostiene l'istante, la citata convenzione è di per sé applicabile, la minore essendo in procinto di essere trasferita a seguito di adozione nello Stato d'origine da parte di una persona residente abitualmente nello Stato di accoglienza (art. 2 cpv. 1 della Convenzione);\nche l'adozione in esame non è sicuramente avvenuta in confomità alla citata Convenzione dell'Aia, nessuna cooperazione essendosi instaurata fra le autorità dello Stato d'origine del figlio e quelle dello Stato d'accoglienza (art. 7 della Convenzione dell'Aia) né in __________ è stato rilasciato – per avventura – un certificato di conformità (art. 23 della Convenzione; v. RSC 71/2003 pag. 205);\nche, ad ogni modo, la citata Convenzione dell'Aia non preclude il riconoscimento secondo il diritto interno di adozioni estere non conformi (FF 1999 pag. 4823 in fondo con richiamo all'art. 33), la Convenzione non impedendo di far capo a criteri più favorevoli (cfr. Bopp in: Basler Kommentar, op. cit., n. 2 ad art. 65 LDIP);\nche, pertanto, occorre verificare se in concreto vi era la competenza dei tribunali o delle autorità dello Stato in cui l'adozione fu pronunciata (art. 25 lett. a), se la decisione estera non può più essere impugnata con un rimedio giuridico ordinario o è definitiva (art. 25 lett. b) e se non sussiste alcun motivo di rifiuto giusta l'art. 27 (art. 25 lett. c);\nche, per quanto riguarda la competenza, le adozioni straniere sono riconosciute in Svizzera se sono state pronunciate nello Stato di domicilio o di origine dell'adottante o dei coniugi adottanti (art. 78 cpv. 1, cui rinvia l'art. 26 lett. a LDIP);\nche in concreto la decisione emana dallo Stato di origine dell'adottante e dell'adottato, onde la competenza dell'autorità estera;\nche la decisione è passata in giudicato il “17, 18 e 19 novembre 2004” (la ejecutoria de la aludida sentencia corre los días 17, 18 y 19 del presente mes y año) come ha attestato la segretaria del Tribunale sulla sesta pagina dell'esemplare agli atti;\nche la sentenza è poi stata effettivamente trasmessa al notaio incaricato di far rettificare l'atto di nascita della minorenne, come prevede il secondo dispositivo;"}