che il requisito “della legge giusta” (art. 4 cpv. 2 della Convenzione) non entra in linea di conto, la parte in favore della quale è postulato il riconoscimento della decisione estera – IS 1 – non essendo “attinente del paese” (ovvero cittadina svizzera), bensì, come gli altri due istanti, cittadina germanica (sentenza del 19 dicembre 2006, pag. 2); che, in definitiva, ricorrono le condizioni cumulative per riconoscere e dichiarare esecutive in Svizzera le decisioni in rassegna; che non essendovi alcun “soccombente” a norma dell'art. 148 cpv. 1 CPC, gli oneri dell'attuale procedura vanno solidalmente a carico delle parti (art. 10 cpv.