Rimane il problema di sapere se gli attori abbiano dimostrato un interesse legittimo all'accertamento giudiziario, ovvero se non si possa ragionevolmente pretendere da loro che tollerino oltre la situazione. A tale proposito costoro fanno valere – come detto – che la convenuta dissente dalla loro interpretazione dell'accordo. Ora, che le parti divergano sulle modalità relative al calcolo dei conguagli è manifesto. Una mera situazione di insicurezza ancora non basta, tuttavia, per giustificare un'azione di accertamento. Occorre altresì che tale insicurezza sia di pregiudizio concreto per l'attore e ne restringa la libertà d'azione in modo insopportabile (Hohl, op. cit., pag. 45 n. 137).