A mente degli attori, inoltre, l'azione di accertamento si giustifica anche sotto il profilo dell'economia processuale, poiché agevolerà il giudizio di una futura azione di condanna. Infine – e l'argomento è stato fatto valere all'udienza preliminare – gli attori si dolgono di essere “limitati nella loro libertà di disposizione economica” e “nelle valutazioni circa le loro proprie disposizioni testamentarie”. 7. La convenuta reputa inammissibile l'azione di accertamento, affermando che gli attori non hanno comprovato un interesse degno di protezione, né hanno dimostrato che la situazione attuale non possa perdurare, sia per loro insopportabile o li limiti nelle loro decisioni.