{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-11-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2002-15_2003-11-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59115&nX40_KEY=4926654&nTrefferzeile=91&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "603e59160359bff047322db2cd8ab26f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.15"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.11.2003 10.2002.15"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.11.2003 10.2002.15"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.11.2003 10.2002.15"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:11:57", "Checksum": "d14a0625a532c43b6bf5bb374ef1a5c2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.11.2003 10.2002.15\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n3. Per diritto federale l'interesse a un'azione di accertamento dev'essere concreto e attuale, giuridico o di mero fatto, purché appaia rilevante (“interesse legittimo”: DTF 110 II 357 consid. 2 con rimando). Esso è dato ove dal comportamento della controparte risulti una situazione d'incertezza relativamente all'esistenza di un rapporto giuridico, non si possa ragionevolmente pretendere che l'attore rimanga in tale situazione e non sia possibile rimediare all'incertezza mediante un'azione di condanna o un'azione costitutiva (Vogel/Spühler, op. cit., pag. 193 n. 23 con richiami; Hohl, op. cit., pag. 45 n. 136 segg.; v. anche DTF 123 III 51 a metà). Ciò è il caso anche quando un'azione di condanna o un'azione costitutiva possa bensì essere introdotta, ma solo a distanza di molto tempo (DTF 114 II 255 consid. 2a, 103 II 222 consid. 3; v. anche DTF 129 V 290 consid. 2.1).\n4. La sussidiarietà dell'azione di accertamento ancora non significa, ad ogni modo, che tale azione sia esclusa a priori ogni qual volta l'interessato possa rivolgersi al giudice in tempi ragionevoli con un'azione di condanna o un'azione costitutiva. L'attore, in effetti, può anche avere un interesse proprio a ottenere una sentenza esecutiva che comporti solo un formale accertamento. Così, anche quando sia proponibile un'azione di condanna, un'azione di accertamento resta ammissibile – seppure a titolo eccezionale – ove si tratti di accertare l'esistenza di un rapporto giuridico in vista del suo sviluppo futuro (ancorché singole prestazioni scadute potrebbero formare oggetto di un'azione di condanna), ove si tratti di accertare una questione di principio da cui dipenda una prestazione il cui adempimento sia in ogni modo garantito oppure ove si tratti di accertare l'inesistenza di un rapporto giuridico nel quadro di una riconvenzione, allorché l'attore chieda solo una parte delle prestazioni (Vogel/Spühler, op. cit., pag. 195 n. 29 segg.; Hohl, op. cit., pag. 46 n. 143). Nemmeno l'ammissibilità di un'azione costitutiva esclude a priori un'azione di accertamento. Anche quando sia data un'azione di divisione ereditaria o un'azione di riduzione, per esempio, resta possibile far accertare separatamente – in situazioni particolari – l'obbligo di collazione a carico di determinati coeredi (DTF 123 III 49; Forni/Piatti in: Basler Kommentar, ZGB II, 2ª edizione, n. 21 ad art. 626).\n5. Giovi sottolineare, ad ogni buon conto, che l'ammissibilità di un'azione di accertamento in concorso con un'azione di condanna o un'azione costitutiva rimane eccezionale. L'accertamento di un rapporto giuridico in vista del suo sviluppo futuro (ancorché singole prestazioni scadute potrebbero formare oggetto di un'azione di condanna) si giustifica infatti ove l'illecito perduri, il pregiudizio continui ad aumentare e il danneggiato non sia in grado di chiedere la totalità di quanto gli spetta, non essendo in grado di definire né di valutare tutte le sue pretese (DTF 99 II 173 consid. 2). L'accertamento di un rapporto giuridico relativo a una questione principio da cui dipenda una prestazione il cui adempimento sia garantito si giustifica ove il mero accertamento basti per porre fine alla lite, l'esecuzione della prestazione essendo assicurata (DTF 97 II 375 consid. 2). L'accertamento dell'inesistenza di un rapporto giuridico nel quadro di una riconvenzione, allorché l'attore chieda una parte delle prestazioni (DTF 42 II 701 consid. 4), si giustifica con l'opportunità di liquidare nell'ambito di un sola sentenza la sorte del rapporto giuridico nel suo intero. Quanto all'accertamento dell'obbligo di collazione, esso non dispensa dal procedere – ove sia possibile – mediante azione di divisione o di riduzione (Forni/Piatti, loc. cit.).\n6. In concreto gli attori sostengono di trovarsi in una situazione d'incertezza per quanto riguarda i diritti che derivano loro dalla convenzione del 25 marzo/13 aprile 1988. La convenuta – essi rilevano – non solo contesta che nel calcolo dei conguagli vada incluso il prezzo di vendita della particella n. __________ RFD di __________, ma si oppone a che gli immobili siano considerati secondo il valore di mercato al momento in cui sarà cancellato l'usufrutto vitalizio della madre e nega altresì che sui debiti decorrano interessi. D'altro lato, i conguagli stabiliti dall'accordo saranno esigibili solo al momento in cui si estinguerà l'usufrutto, sicché promuovere un'azione di condanna oggi sarebbe impossibile. Ciò impedisce ad __________ di valutare l'opportunità di intraprendere lavori di rinnovamento nella casa di __________ (particella n. __________ RFD), non essendogli dato di sapere se il plusvalore dell'immobile sarà conteggiato nei conguagli, e di prevedere se a tempo debito egli potrà opporsi all'esecuzione del contratto di donazione. A mente degli attori, inoltre, l'azione di accertamento si giustifica anche sotto il profilo dell'economia processuale, poiché agevolerà il giudizio di una futura azione di condanna. Infine – e l'argomento è stato fatto valere all'udienza preliminare – gli attori si dolgono di essere “limitati nella loro libertà di disposizione economica” e “nelle valutazioni circa le loro proprie disposizioni testamentarie”."}