__________ e dal prof. __________, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università di __________, i quali nondimeno hanno escluso senza ambagi una malattia mentale dell'attrice nell'ottobre del 1998. Essi hanno rilevato che a quel momento l'interessata soffriva sì di un disturbo della personalità misto (caratterizzato dalla difficoltà di condurre una vita indipendente, da meticolosità e dall'intento di evitare i conflitti) e di uno stato depressivo di grado medio (rivelato da perdita di appetito, disturbi del sonno e da stato di dipendenza), ma che tali affezioni non erano gravi al punto da compromettere la facoltà di agire ragionevolmente della paziente, la quale del resto