Nel suo rapporto del 29 maggio 2000, riferendosi al ricovero del 1995, egli ha rievocato la diagnosi circa un grave squilibrio psichico riconducibile a un contesto familiare difficile. Egli definisce l'attrice come una persona perfezionista, timida, ansiosa, emotiva, dipendente dai genitori (in particolare dalla madre), affetta da un grave stato ansioso-depressivo con perdita di peso e forte affaticamento. A suo parere in quel periodo la paziente non era in grado di resistere alle pressioni psicologiche di terzi.