Deschenaux/Steinauer, Personnes physiques et tutelle, 4ª edizione, pag. 29, n. 94; Bigler-Eggenberger in: Basler Kommentar, ZGB I, 2ª edizione, n. 48 ad art. 16). È incapace di discernimento la persona cui faccia difetto l'uno dei due elementi che connota la capacità di giudizio, ovvero la facoltà conoscitiva e la capacità di agire secondo la propria volontà. La capacità di discernimento è una nozione relativa, che si determina con riferimento alle circostanze concrete e che dipende dalla natura e dall'importanza dell'atto da compiere (Deschenaux/Steinauer, op. cit., pag. 24 e 25, n. 77 a 79 e 81; Bigler-Eggenberger, op. cit., n. 3, 6 e 34 ad art. 16).