A sostegno della domanda essa evoca – in sintesi – la sua ottenebrata capacità di discernimento nell'ottobre del 1998, che l'avrebbe indotta a donare irragionevolmente ai figli di una vicina di casa un fondo di notevole valore, consegnando loro per di più un assegno bancario di fr. 202 000.–. In subordine essa accusa i convenuti di dolo, rimproverando loro di avere subdolamente approfittato della sua debolezza psichica, della sua influenzabilità e della sua fragilità affettiva.