Ai fini delle ripetibili egli va trattato perciò come un legale che materialmente desista dal patrocinio. In tali circostanze l'onorario ad valorem va combinato con l'onorario ad horam (art. 11 cpv. 2 TOA), secondo la nota formula elaborata dal Consiglio di moderazione (Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 1, pag. 15). L'onorario ad valorem è in concreto quello già noto (fr. 75 000.–); quello ad horam può essere ragionevolmente stimato in fr. 21 000.– (70 ore retribuite fr. 300.– l'una). Ne risulta un onorario di fr. 32 815.–, cui vanno aggiunte le spese presumibili (art. 3 TOA), per un totale dunque di fr. 35 500.– arrotondati.