Oltre al risarcimento del danno, l'attrice chiede un'indennità di fr. 70 000.– per il torto morale cagionato al marito. Sostiene – come si è testé anticipato – che questi è stato “gravemente offeso nella sua personalità” dalla svendita delle azioni, al punto da ricadere in depressione e nell'abuso di alcolici. Invero la riparazione di pregiudizi immateriali non è disciplinata dall'art. 426 CC, che si riferisce solo al risarcimento di danni economici. In proposito tornano pertanto applicabili le disposizioni generali del Codice delle obbligazioni (Gross in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, ZGB I/2, Basilea 1999, n. 16 ad art. 426–429 CC).