e) Ne segue che l'attrice non ha affatto reso verosimile il danno patito dal coniuge. Ancora nel suo memoriale conclusivo essa si limita a criticare l'operato dei convenuti, censurando la vendita del pacchetto azionario, ma non pretende – né tanto meno sostanzia concretamente l'ipotesi – che fosse possibile vendere i 408 titoli a condizioni migliori prima che il loro valore scendesse. Men che meno ove si consideri che le azioni erano quelle di un'azienda di famiglia, non quotata in borsa, sicché l'acquisto dei titoli non poteva certo presumersi di interesse per il grande pubblico.