Questi non confortano nemmeno l'assunto dei convenuti, secondo cui __________ non aveva liquidità sufficienti per far fronte a “oneri di importanza esistenziale, quali ad esempio il pagamento della pigione” (sopra, consid. a). Non risulta in effetti – né i convenuti pretendono – che l'interdicendo abbia mai ricevuto diffide di pagamento relative a canoni di locazione né, tanto meno, comminatorie di disdetta (art. 257d CO). Riguardo alle possibili spese ospedaliere della madre (memoriale conclusivo del 1° ottobre 2001, pag. 50), è appena il caso di ricordare che il rappresentante provvisorio era tenuto a curare anzitutto gli interessi dell'interdicendo.