La sola questione litigiosa consisterebbe dunque nell'accertare l'esistenza e l'entità del pregiudizio. A tale riguardo essa rileva che il perito ha stimato il valore del pacchetto azionario, al momento della vendita (1988), in fr. 522 240.–, rispettivamente in fr. 300 000.– qualora l'alienazione fosse dovuta intervenire con urgenza. L'attrice nega però che il marito versasse in una situazione finanziaria tale da giustificare la vendita immediata delle azioni. Inoltre essa ritiene che il perito abbia adottato un metodo di calcolo erroneo e non abbia valutato adeguatamente taluni attivi societari, da cui risulterebbe un valore delle azioni, nel 1988, superiore a quindici milioni di franchi.