L'attrice rimprovera al rappresentante provvisorio __________, deceduto – come detto – nel 1993, di avere “svenduto”, nell'autunno del 1988, 408 azioni nominative della ditta __________ appartenenti al marito, e che la Delegazione tutoria di __________ nulla ha fatto per impedire tale alienazione. Con ciò gli organi di tutela, compreso il rappresentante provvisorio, avrebbero violato il loro dovere di diligenza (art. 426 CC), cagionando al marito un danno economico, oltre che sofferenze psichiche.