È vero che l'ammissione di un fatto nel quadro di un'inchiesta penale non è una confessione nel senso dell'art. 193 cpv. 1 CPC, ma essa costituisce in ogni modo un indizio (I CCA, sentenza del 23 settembre 1996 nella causa S. contro C. consid. 3a, massima pubblicata in: Bollettino OAT n. 14/1997, pag. 12) il quale, unitamente alle predette deposizioni, lascia trasparire senza equivoco la commissione di altri illeciti in danno del datore di lavoro. d) Se ne conclude che la rescissione immediata del contratto di lavoro appare giustificata dal comportamento del dipendente verso l'agente generale.