{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-1995-41_2000-01-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59273&nX40_KEY=4933341&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3ca0bec1fc07efef882451a58d6ace56"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.41"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:36:15", "Checksum": "4e274169870decd4fa572a42553adef9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\na) Il datore di lavoro e il lavoratore possono in ogni tempo recedere immediatamente dal rapporto di lavoro per cause gravi (art. 337 cpv. 1 prima frase CO). È considerata causa grave, in particolare, ogni circostanza che non permetta per ragioni di buona fede di esigere da chi recede dal contratto che abbia a continuare fino al normale termine di disdetta (art. 337 cpv. 2 CO; Streiff/von Känel, op. cit., n. 2 ad art. 337 CO). L'esistenza di cause gravi dev'essere esaminata tenendo conto delle particolarità del singolo caso (DTF 108 II 446 consid. 2; Rep. 1985 pag. 131 consid. 2). Dottrina e giurisprudenza tendono nondimeno a individuare cause tipiche, le quali – in linea di massima – giustificano una risoluzione immediata del contratto (Rep. 1996 pag. 203 consid. 3.1). Tra di esse si annoverano atti illeciti commessi da una parte in danno dell'altra (DTF 117 II 560 consid. 3b; JAR 1998 pag. 219 consid. 2b/bb, 1997 pag. 202 consid. 3b). Per accertare se sussistano atti illeciti il giudice civile non è vincolato a un'eventuale assoluzione in sede penale, né per quanto riguarda i fatti né per quel che è della colpa (art. 53 CO, 112 CPC; II CCA, sentenza del 26 marzo 1996 nella causa F. contro B., consid. 4.1; Cocchi/Trezzini, CPC annotato, n. 3 ad art. 112 CPC).\nb) Nella fattispecie il motivo che ha portato al licenziamento dell'attore si riconduce essenzialmente al fatto che questi aveva indotto il datore di lavoro a versargli provvigioni, facendogli credere che alle acquisizioni di determinati affari avessero collaborato anche indicatori esterni. Il procedimento penale – sfociato come detto in una sentenza di assoluzione – si è limitato all'esame di due casi particolari che hanno coinvolto ___________, da un lato, e il fratello dell'attore ___________, dall'altro. Dal fascicolo processuale emerge tuttavia che l'attore aveva ricevuto provvigioni dall'agente generale anche per la collaborazione prestata da altre persone, tra le quali ___________ (conteggi doc. _ del convenuto ___________), ___________ (doc. _) e __________ (doc. _). Sentiti come testimoni in questa sede, costoro hanno dichiarato di non avere mai collaborato con l'attore e di non avere mai ricevuto le provvigioni risultanti dalla predetta documentazione (testimonianza ___________, verbale del 19 settembre 1994, pag. 1 in basso; testimonianza ___________, verbale citato, pag. 2 in basso e scritto del 20 settembre 1994 allegato al verbale; testimonianza __________, verbale dell'11 dicembre 1995, pag. 2 in alto). Il teste ___________ ha finanche dichiarato di non avere mai conosciuto l’attore, “che vedo qui per la prima volta\" (testimonianza ___________, verbale citato, loc. cit.). Altre persone indicate dall'attore quali collaboratori esterni, in particolare __________ (conteggio doc. _ del convenuto ___________) e __________ (doc. _), hanno confermato per iscritto di non avere ricevuto provvigione alcuna (lettere del 6 luglio e del 10 agosto 1984 nell'incarto penale richiamato).\nc) Per quanto concerne poi ___________ e ___________, la falsa indicazione di collaboratori esterni è stata riconosciuta dallo stesso attore, il quale ha ammesso davanti alle autorità inquirenti che \"in alcuni casi gli agenti codificati col 040 (mio fratello) e col __________ non avevano avuto parte attiva nell'acquisizione di questi affari\" (verbale d'interrogatorio di polizia del 25 settembre 1982 allegato al rapporto preliminare nell'incarto penale richiamato, pag. 1 in mezzo; doc. _ del convenuto ___________). Tale ammissione è stata confermata tre giorni più tardi dall'attore medesimo, il quale ha soggiunto che \"i casi in cui il codice è stato usato impropriamente, ove non vi è stata indicazione alcuna da parte del codificato, assieme assommano a circa fr. 5000.–, cifra questa che potrà essere soggetta a cambiamenti dopo un più approfondito controllo\" (verbale d'interrogatorio di polizia del 28 settembre 1982 allegato al rapporto preliminare nell'incarto penale richiamato, pag. 1 in mezzo; doc. _ del convenuto ___________). È vero che l'ammissione di un fatto nel quadro di un'inchiesta penale non è una confessione nel senso dell'art. 193 cpv. 1 CPC, ma essa costituisce in ogni modo un indizio (I CCA, sentenza del 23 settembre 1996 nella causa S. contro C. consid. 3a, massima pubblicata in: Bollettino OAT n. 14/1997, pag. 12) il quale, unitamente alle predette deposizioni, lascia trasparire senza equivoco la commissione di altri illeciti in danno del datore di lavoro.\nd) Se ne conclude che la rescissione immediata del contratto di lavoro appare giustificata dal comportamento del dipendente verso l'agente generale. La disdetta è inoltre tempestiva – circostanza del resto non contestata – siccome notificata sei giorni dopo l'arresto di quest'ultimo e non essendo altresì dimostrato che prima di allora il datore di lavoro disponesse di informazioni tali da consentirgli un legittimo licenziamento in tronco. La richiesta di pagamento dello stipendio per il periodo di disdetta ordinaria si rivela dunque, a sua volta, destituita di fondamento e va respinta."}