{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-1995-41_2000-01-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59273&nX40_KEY=4933341&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3ca0bec1fc07efef882451a58d6ace56"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.41"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:36:15", "Checksum": "4e274169870decd4fa572a42553adef9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2000 10.1995.41\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nF. Con decreto del 10 giugno 1992 la seconda Camera civile del Tribunale d'appello ha respinto le istanze di cauzione processuale. La tassa di giustizia di fr. 300.– e le spese di fr. 50.– sono state poste a carico di ___________ e di ___________in ragione di un mezzo ciascuno, con obbligo di rifondere a ___________ fr. 300.– per ripetibili.\nG. Esperita l'istruttoria, nel suo memoriale conclusivo del 30 ottobre 1997 l'attore ha ribadito la domanda di petizione nei confronti di entrambi i convenuti, mentre nel suo allegato del 31 ottobre 1997 ___________ ha limitato la domanda riconvenzionale al pagamento di fr. 2085.30, rinunciando a postulare il rigetto definitivo dell'opposizione e il risarcimento di ogni danno a motivo dell'indebita lite. ___________non ha presentato memoriale conclusivo. Le parti hanno rinunciato al dibattimento finale.\nConsiderando\nin diritto: I. Sull'azione principale\n1. L'attore avanza pretese sia nei confronti di ___________ sia nei confronti di __________, che egli ritiene solidalmente responsabili nei suoi confronti, argomentando di avere concluso con entrambi un contratto di agenzia. ___________sostiene invece che tra essa medesima e l'attore non è sorto alcun contratto, dal momento che gli accordi sono stati stipulati unicamente con l'agente generale, ___________. Nei suoi confronti l'azione dovrebbe dunque essere respinta per carenza di legittimazione passiva.\na) Entrambi i contratti, quello del 28 marzo 1979 (doc. 62 del convenuto ___________) e quello del 27 gennaio 1981 (doc. _), indicano espressamente ___________ e ___________ come uniche parti contrattuali: \"contrat d'agent principal entre Monsieur le Dr ___________ … et Monsieur ___________ … \" (doc. citati, pag. 1). Ambedue gli accordi sono stati controfirmati da ___________ per approvazione (\"approuvé\": doc. citati, ultima pagina in basso). Già dalla documentazione agli atti, il cui chiaro testo letterale non lascia spazio a interpretazioni, si evince che ___________ e ___________ hanno inteso vincolarsi personalmente e che la società di __________ non era quindi considerata parte al contratto.\nb) Lo stesso attore ha ammesso inoltre di essere sempre stato \"convinto di avere rapporti unicamente con il dott. ___________, e ciò fino all'emanazione della sentenza doc. _\" (replica, ad 4 pag. 3 in basso) con cui il Segretario assessore della giurisdizione di Lugano Distretto, statuendo nel quadro di una procedura esecutiva avviata dall'attore contro ___________, ha negato la legittimazione passiva dell'escusso. ___________ ha dunque inoltrato la petizione nei confronti di ___________ unicamente \"a titolo cautelativo\" (memoriale conclusivo, ad 6 pag. 3 in alto) e per \"evitare eccezioni liberatorie\" (replica, ad 1 pag. 2 in mezzo). Ciò dimostra che l'attore medesimo aveva inteso gli accordi nel senso che questi vincolavano soltanto ___________ e non la società convenuta.\nc) Per di più, sia nel contratto del 28 marzo 1979 sia in quello del 27 gennaio 1981 è stata esplicitamente riservata la facoltà per la direzione di __________ di subentrare all'agente generale come parte al contratto (doc. _ del convenuto ___________, art. 15 cpv. 2 pag. 7 in basso; doc. _, art. 14 cpv. 2 pag. 8 in alto). Non risultando che ___________abbia fatto uso di tale diritto, si deve desumere da tali clausole – a contrario – che ___________non ha inteso divenire parte agli accordi sottoscritti da ___________ e ___________. In simili circostanze l'azione volta contro ___________va respinta, siccome infondata, per carenza di legittimazione passiva.\n2. Afferma l'attore che tra le parti è sorto un contratto d'agenzia (art. 418a segg. CO), donde – fra l'altro – la sua pretesa di fr. 75 275.– per aumento di clientela. A parere di ___________ l'intesa configura invece un contratto di lavoro (art. 319 segg. CO), ciò che esclude ogni indennità per clienti, cui difettano finanche i requisiti sostanziali dell'art. 418u CO. La questione è di sapere, ciò premesso, quale contratto sia sorto fra l'attore e il convenuto. Ora, agente è chi assume stabilmente l'impegno di trattare la conclusione di affari per uno o più mandanti o di conchiuderne in loro nome o per loro conto, senza essere vincolato ad essi da un rapporto di lavoro (art. 418a cpv. 1 CO). Lavoratore è invece colui che si obbliga a prestare servizio al datore di lavoro per un tempo determinato o indeterminato e al quale il datore di lavoro paga un salario stabilito a tempo o a cottimo (art. 319 cpv. 1 CO). Per qualificare un contratto non è determinante fare riferimento alla terminologia usata dalle parti, ma occorre esaminare quale sia stata la loro reale volontà nel caso concreto, avuto riguardo al principio dell'affidamento (art. 18 CO; DTF 99 II 313 in mezzo, con rinvio)."}