Tale fatto, enfatizzato dalla stampa, gli avrebbe arrecato una “gravissima lesione della personalità e dell'immagine”, compromettendo “le sue chances lavorative in Ticino” (memoriale conclusivo, pag. 15 nel mezzo e in fondo). L'attore trascura però che il licenziamento, indipendentemente dall'esistenza di “cause gravi” a norma dell'art. 337 CO, pone immediatamente fine al rapporto d'impiego (cfr. Staehelin, op. cit., n. 5 ad art. 337c CO; del Fabro, op. cit., pag. 336 in basso e 337 in alto).