b) Ravvisandosi i presupposti per una riparazione morale, nella fissazione dell'indennità il giudice fruisce di ampio potere d'apprezzamento (art. 4 CC). L'entità della somma non soggiace a regole generali, ma dev'essere stabilita in considerazione di tutte le circostanze del caso concreto, tenendo conto – in particolare – del genere e della gravità del pregiudizio, dell'intensità e della durata delle conseguenze sulla personalità della vittima, come pure del grado di colpa dell'autore (cfr. Rep. 1998 pag. 247 consid. 6.1, 1990 pag. 219 in basso con rinvio). Nulla vieta tuttavia al giudice d'ispirarsi alle sentenze emanate in casi analoghi (DTF 127 IV 219 consid.