Il perito ha rilevato bensì che, in caso di lavori ripetitivi e pesanti, possono insorgere dolori tali da rendere necessarie alcune pause (loc. cit.), ma che ciò non influisce apprezzabilmente sulla facoltà dell'interessata di svolgere un lavoro a tempo pieno, pianificando adeguatamente le diverse attività in modo da evitare la ripetizione di sforzi massimi o di compiti che implicano l'apertura e la chiusura completa della mano sinistra (pag. 7, risposta n. 2). Ne ha concluso, lo specialista, che per l'attività di casalinga può sussistere “tutt'al più” un'invalidità del 10% (pag. 6, risposta n. 7; pag. 8, risposta n. 8).